diary

Storie di (quasi) cento anni fa

Oggi mio padre mi ha raccontato una storia sul mio bisnonno. Ho pensato di scriverla qui, per non dimenticarmene e per festeggiare così la festa del papà.

Ovviamente non ho mai conosciuto il mio bisnonno: tutto quello che sapevo era che viveva con l’intera famiglia nelle vicinanze di Figline Valdarno, assieme ai figli, alle nuore, ai nipoti. Oggi ho appreso che era conosciuto nella zona in cui viveva come un orgoglioso antifascista.
Negli anni immediatamente precedenti al 1922, molto probabilmente il 15 maggio 1921 (giorno in cui si tennero le ultime elezioni dei deputati, prima della tragica trasformazione della Camera dei deputati nella Camera dei fasci), il mio bisnonno stava andando a votare insieme ai fratelli, quando una squadraccia di cinque fascisti gli tese un agguato, volendo probabilmente intimidire un’intera popolazione.
Non fecero i conti con la sua caparbietà, in quanto finirono tutti a testa in giù sul greto di un fiume, sotto ad un ponte. Furono anche colti di sorpresa, perché magari si immaginavano di incontrare un ometto tutto solo e spaurito, e invece la mia famiglia all’epoca era molto numerosa e, a quanto sembra, molto in forze.
Il mio bisnonno andò a votare, votò e ovviamente votò contro quei fascisti che stavano montando in tutto il paese.
Purtroppo la vicenda ebbe uno sviluppo, che solo per fortuna, non sfociò nella tragedia. Se le cose fossero andate diversamente, forse neanche io sarei qui, adesso.
La notte successiva, un’altra squadraccia accompagnò quelli che nel pomeriggio avevano fatto un tuffo nel fiume presso la casa della famiglia del mio bisnonno, con l’intenzione di appiccare il fuoco e uccidere tutti gli occupanti, il mio bisnonno e mio nonno (che era piccolissimo) compresi.
Fortunatamente, appena arrivati presso la casa, il tempo fu provvidenziale e venne giù un temporale che ancora qualcuno si ricorda. Risultato: le squadracce fasciste se ne tornarono indietro e i miei avi ebbero salva la vita.

Tante di queste vicende non le conosco, eppure sono sempre stato avverso a qualsiasi forma di fascismo e sono sicuro che uno dei motivi è il sangue del mio bisnonno che scorre dentro di me.

#ANTIFASCISTA sempre!

Annunci
Categorie: diary | Lascia un commento

Io ti aspetto.

Categorie: diary | Tag: , | Lascia un commento

#GiornataDellaMemoria

Oggi e tutti i giorni.

Categorie: diary | Tag: , | Lascia un commento

Linee

You can fit me
Inside the necklace you got when you were sixteen
Next to your heartbeat where I should be
Keep it deep within your soul
And if you hurt me
That’s okay baby, only words bleed
Inside these pages you just hold me
And I won’t ever let you go

When I’m away, I will remember how you kissed me
Under the lamppost back on Sixth street
Hearing you whisper through the phone
Wait for me to come home

(“Photograph” – Ed Sheeran)

Categorie: diary | Lascia un commento

Previsioni per il futuro prossimo

Ho letto che un noto marchio di smartphone sta per lanciare sul mercato il “riconoscimento con scanner della retina dell’occhio anche su fascia media”…

Premesso che “fascia media”, da cinque anni in qua, si traduce in “500 euro e passa”, ma già mi immagino gente per la strada e, peggio, fermi al semaforo (si spera, almeno, fermi) verde, che bestemmierà l’impossibile perché non funzionerà praticamente mai.

E le risate che mi farò con il mio “misero” windows phone vecchio di tre anni, ma aggiornatissimo, e che ho pagato 90 euro… e che se ne sbatte allegramente del riconoscimento retinale…

Certo è che per “fregare” la gente – che magari s’è comprata un cellulare tre giorni prima ma senza l’essenziale meccanismo dello scanner retinale – studiano notte e giorno.

😀

Categorie: diary | Lascia un commento

Warning

“Attento a ciò che desideri, perché potrebbe sempre avverarsi”.

In questo semplice modo di dire c’è il riassunto degli ultimi due mesi scarsi della mia (scarsa) vita.

La prossima volta che mi lamento di qualcosa e dico scemenze del tipo “ad se avessi questo, ah se la mia vita fosse così, ah beato quello e quell’altro”, datemi un ceffone assestato bene e fatemi leggere queste cinque righe in croce.

Ci sono desideri che si avverano, questo è positivo. Ma ci sono anche desideri che una volta avverati perdono il loro fascino, la loro attrattiva, il loro perché. E tutto questo perché?

Ora non vorrei tirarmi la sfiga addosso tutta insieme: vorrei solo che questo desiderio che si è in qualche modo avverato, continuasse a essere impalpabile e lieve e non pesante come una zavorra.

Lo so, son criptico, ma neanche più di tanto.

😀


Categorie: diary | Lascia un commento

Quasi nove anni…

… Che sto sul twitter!!
Uno dei primi!!

Categorie: diary | Tag: , | Lascia un commento

Oggi così

Mi sono svegliato stamani con l’idea di tornare indietro nel tempo. Ho messo su questo concerto e ho capito che grazie alla musica di Madonna i miei ricordi sono intatti.

Se questo non è amore 😆

Categorie: diary, Madonna | Tag: , | Lascia un commento

#Thexfiles

Strano ma vero … Devo ancora vedere le ultime tre puntate.

Categorie: diary | Lascia un commento

#Legami

Oggi pomeriggio, complice il tempo non proprio da anticipo di primavera, mi sono ritrovato a leggere e scribacchiare commenti su facebook.

Tanti detestano facebook, per altri è (o era) una droga. Io preferisco di gran lunga twitter, che è più creativo e libero, ma uso facebook perché altrimenti non potrei restare in contatto con tanti amici, data la lontananza fisica.

Mi ha colpito il fatto che alcune amicizie, nonostante il tempo passato (anche un paio di decenni), siano rimaste. E magari un tempo non ci avrei scommesso un centesimo.

Viceversa, di altre, che sembravano dover durare per sempre, non è rimasta traccia, e son durate il tempo di un’estate. Tanto che mi sono dimenticato…

Chissà se esiste una formula matematica o un’equazione che possa spiegare il perché alcuni restano, altri no, alcuni si dimenticano, altri si vorrebbe non averli mai incontrati.

 In fondo, tutto è matematica, o no?

😉

Categorie: diary | Lascia un commento

Blog su WordPress.com.