Archivi del mese: febbraio 2016

#Thexfiles

Strano ma vero … Devo ancora vedere le ultime tre puntate.

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#Luoghi

Ognuno di noi ha un luogo in cui ritrova sé stesso, una sorta di strumento per il reset del proprio io.

Per alcuni può essere un paese, una città, una spiaggia.

Per altri può essere un pub, una birreria, un cocktail bar.

Per altri ancora può essere un centro commerciale (perché no? La natura umana è variegata!)

Per me è questa collina, il Poggio di Firenze e il bosco di Fontesanta, conosciuto a pochi, a chi abita nei dintorni o poco più.

Eppure è un luogo davvero particolare, oserei dire magico, pieno di sorprese e qualche mistero. Da qualche anno a questa parte è diventato anche una sorta di galleria d’arte all’aperto (un famoso artista scolpisce le sue opere nella roccia di macigno e le posiziona qua e là) e c’è pure un castello diroccato (il “Palazzaccio di Marcignano”), oltre al “famoso” Sasso scritto, un’incisione rupestre etrusca che (sembra) indichi il confine (il “tular spular”) tra due antichissime lucumonie (Fiesole, il cui nome etrusco è nell’iscrizione, pare, e forse Arezzo, ma più probabilmente Volterra). Non tutti sanno che un’incisione analoga è stata ritrovata in un fosso a poche centinaia di metri dal Sasso scritto (probabilmente era posta sul lato opposto della via) e che adesso si trova, mi pare, al museo di Castellina in Chianti.

Ormai, dopo anni (ci salgo almeno 20-25 volte all’anno ed è un ottimo allenamento, altro che palestra!) posso dire di conoscere il posto e, sarà per il fatto che ci vado da quando ero piccolo (mi ci portavano i miei ogni volta che il tempo lo permetteva), ma per me è proprio come sentirsi a casa.

Una volta in cima, alla fonte, mi sento rigenerato, ed è pure il luogo di una scommessa vinta. Ma questa è un’altra storia. 🙂

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#Legami

Oggi pomeriggio, complice il tempo non proprio da anticipo di primavera, mi sono ritrovato a leggere e scribacchiare commenti su facebook.

Tanti detestano facebook, per altri è (o era) una droga. Io preferisco di gran lunga twitter, che è più creativo e libero, ma uso facebook perché altrimenti non potrei restare in contatto con tanti amici, data la lontananza fisica.

Mi ha colpito il fatto che alcune amicizie, nonostante il tempo passato (anche un paio di decenni), siano rimaste. E magari un tempo non ci avrei scommesso un centesimo.

Viceversa, di altre, che sembravano dover durare per sempre, non è rimasta traccia, e son durate il tempo di un’estate. Tanto che mi sono dimenticato…

Chissà se esiste una formula matematica o un’equazione che possa spiegare il perché alcuni restano, altri no, alcuni si dimenticano, altri si vorrebbe non averli mai incontrati.

 In fondo, tutto è matematica, o no?

😉

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Cent’anni

Ieri mi è capitata sotto gli occhi questa foto.
E mi sono accorto che racchiude tantissime cose di me, quasi che potrei o vorrei averla scattata io.
L’Egitto.
Il fiume e l’acqua.
Il sole.
La solitudine.
Un po’ di eternità.

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la #Taverna, ma anche l’oste e il vino novello

In questi giorni, i cinquestellati sono nell’occhio del ciclone, per la vicenda dell’ indietro-tutta sul voto del disegno di legge Cirinnà.

Ho sempre sostenuto che Grillo, Casaleggio e compagnia abbiano colmato un vuoto politico, dovuto alla virtuale scomparsa delle destre. E tanti di quelli che si considerano di “sinistra” ma votano tranquillamente per il populismo più becero, si sono buttati anima e core nel grande movimento del nulla cosmico.

Filmati futuristici di Casaleggio, scie chimiche e chip sottopelle installati a nostra insaputa dalla CIA, non sono affatto le cose più gravi e serie, sono solo folklore.

Le cose più gravi sono certe dichiarazioni che rivelano il vero essere, la vera anima del grande movimento del nulla cosmico.

Una su tutte, la #Taverna (nomen omen?) qualche tempo fa ha dichiarato, tutta filosofeggiante, che “in fondo Mussolini ha fatto anche cose buone”.

Per me equivale a dire: “era un serial killer, però aveva un’azienda efficientissima”.

La verità, secondo me, è sotto gli occhi di tutti: i pentastellati le stanno provando tutte. Sono terrorizzati dall’idea di vincere le elezioni amministrative a Roma e di dover amministrare un Comune che equivale ad un piccolo Stato.

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Lady Madonna

Per me l’unica grande e unica regina è lei. 😊

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#Bertolazzo

Che paese straordinario è l’Italia.

In Italia, se uno qualunque ruba una mela, o anche una mezza bistecca liofilizzata di provenienza cinese, viene (nell’ordine) denunciato alla pubblica autorità, processato per direttissima, condannato a due anni senza condizionale (perché si tratta di furto AGGRAVATO), macchiato a vita sulla fedina penale, e se proprio gira male, sospettato di essere una spia al servizio di una scheggia impazzita del MI6, del KGB, della STASI, della CIA e, perché no, del KKK.

Diversamente, se uno non-qualunque le combina davvero grosse, tra opere faraoniche alla Maddalena e ricostruzioni-lampo a L’Aquila (tante belle casine che cadono a pezzi, ma dotate di batteria di pentole col marchio “Repubblica Italiana”, eh), fa approvare norme che rendono le opere pubbliche tutte affare di protezione civile e dei soliti amici, oltre a frequentare un noto club sportivo per farsi fare massaggi da una esperta chiropratica massaggiatrice brasiliana con bikini striminzito d’ordinanza (me di questo, francamente, non ce ne frega una cippa), allora lo candidiamo a SINDACO di Roma.

Tutto questo, però, solo dopo che l’autonominato magistrato supremo Silvio B., consultate lungamente le carte dei processi a carico del suo amico, in diretta televisiva, l’ha assolto da ogni accusa (e da tutti i peccati, non si sa mai). Anzi: questi processi saranno “un punto di forza” per l’amico Bertolazzo.

Che paese straordinario è l’Italia.

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#SanValentino

Snoopy è sempre il meglio!

Quale modo migliore per augurarvi buon San Valentino?

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Facciamo una prova

Come tutti sapete, nei mesi scorsi vi ho ammorbato col fatto che il mio pc, benché compatibile, non aveva ancora visto windows10. Alla fine w10 è arrivato, si è installato, si è pian piano assestato ed ha ridato vita ad un mini pc (un netbook) che non sapevo se cambiare o meno.

Ho fatto bene a tenerlo, visto che con un sistema operativo che all’inizio temevo come una sciagura che lo avrebbe definitivamente assassinato, il pc è ripartito alla grande.

Adesso mi diverto a scaricare un po’ di app. Consapevole che non ve ne frega una cippa, oggi ho scoperto una app (“net writer”) con cui sto scrivendo questo post.

Se tutto va a buon fine, forse ricomincerò ad usare il blog per quello che era nato. Scrivere a me stesso. 😀

Emanuele

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#Notriv

Di solito i referendum non mi hanno mai appassionato più di tanto. Adesso pare che il 17 aprile si vada di nuovo a votare per il referendum sulle “trivellazioni” in Adriatico. Detto in parole molto semplici: se il referendum abrogativo passa, la norma che attualmente permette il rilascio di concessioni per le trivellazioni petrolifere sarà abrogata e multinazionali del petrolio dovranno darsi pace.

Il governo del volpino Renzi ha pensato bene di spendere 300 milioni di euro solo per non fissare in un’unica giornata il voto per le amministrative (a giugno) e quello per il referendum, sperando, neanche troppo segretamente, che il 17 aprile sia una splendida giornata primaverile di sole e d’azzurro, così che il quorum non si raggiunga neanche nelle fantasie più sfrenate.

Sarei andato a votare comunque, perché il tema è davvero importante, ma ci andrò per una ragione in più: ci vado perché non mi piace l’arroganza di chi ci governa, chiunque sia…

Un governo con il coraggio delle proprie scelte, avrebbe accorpato amministrative e referendum, magari spiegando (chissà che non ce ne siano) le “buone ragioni” per l’esplorazione in Adriatico e la ricerca di giacimenti (mi vien da ridere)…

E invece si preferisce proseguire sulla brutta china degli ultimi 40 anni.

 

 

 

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