Archivi del mese: dicembre 2015

Facciamo i conti

Alla fine dell’anno tutti facciamo dei bilanci. Io evito sempre di farli perché odio guardarmi indietro. Anzi, qualche volta vorrei che esistesse una regola che impone il reset della memoria ogni primo gennaio.

Il 2015, personalmente, non è che sia stato così orrido. Personalmente, ripeto. Se allargo lo sguardo fino a comprendere persone più o meno vicine, il bilancio è in rosso.

Comunque, bilancio in rosso o verde, ci sono un paio di cose che vorrei poter ricordare in questo 2015.

Devo ammettere che ci ho pensato un pò su cosa vorrei davvero ricordare.

Il 27 marzo ho vinto una scommessa con me stesso. Non posso e non voglio scrivere di cosa si tratta davvero, perché molti neanche ne capirebbero il senso, ma è stata una soddisfazione e ho avuto quasi la sensazione di chiudere un cerchio.

Lo stesso giorno festeggiavo i due anni senza sigarette.

Ad agosto ho avuto uno dei compleanni più belli che ricordo. Non tutti sanno che detesto festeggiare il compleanno, perché per me il tempo non è mai stato un amico. Ma stavolta, contro la mia volontà (?) ho avuto chi si è preso cura di me 😀

Il concerto di MADONNA, come dimenticarlo? C’è gente che non capisce e non capirà mai il perché la seguo da una vita. Ma a me m’importa un fico secco che la gente capisca o meno. Vai a spiegare a un profano il mio stato d’animo quando lei sale sul palco o quando ascolto una canzone nuova….

Qualche amicizia nuova e qualche amicizia ritrovata.

Il flash di visitare (finalmente) il Museo Egizio di Torino.

Lato sentimentale zero assoluto, non pervenuto, pregasi telefonare più tardi, l’utente non è raggiungibile… ma io ci rido su. Forse me la tiro anche, ma chi se ne frega.

Ho ricominciato a suonare la chitarra come un tempo. L’ho lasciata troppo tempo ferma. Al massimo strimpellavo le solite due tre canzoni, tanto per non perdere la manualità, e invece mi sono detto… ricominciamo, perché quella con la musica è una storia che non finirà mai.

La fotografia. Poter mostrare agli altri le cose (semplici), come un paesaggio o un fiore o un sasso o un  gatto o un serpente, che colpiscono me. Non sempre riesco, ma sto cercando di imparare.

Sicuramente ho dimenticato mille cose, ma in fondo, il primo gennaio è vicino e magari la mia memoria verrà resettata. Così non invecchio, ora lo sapete 😀

Annunci
Categorie: diary | 3 commenti

Happy Holidays!

Sarà, ma io non vedo l’ora di disfarli tutti quest’alberi! 😆

Categorie: diary | Lascia un commento

Cinque stalle

Che spettacolo desolante.

La vicenda della banca Etruria è ormai sotto gli occhi di tutti. Padre (e fratello?) dell’attuale ministro Elena Maria Boschi risultano “implicati” in una storia che definire poco edificante è poco o nulla.

L’ “opposizione” pentasterrata chiede le dimissioni. Il ministro va in Parlamento e si difende. La sfiducia non passa proprio perché il 20% almeno dei pentasterrati non vota la sfiducia da loro stessi chiesta a gran voce.

A parte gli evidenti problemi di sdoppiamento della personalità di grossa parte dei pentasterrati, oggi ho aperto facebook e sono rimasto basito (che bella parola, non trovate?) di fronte ai commenti postati dagli habitués della rete sotto ad un post della stessa Boschi sulla sua pagina facebook. Gente che la maledice come se si faceva nel medioevo con le streghe, gente che butta là un vaffanculo perché tanto Grillo l’ha sdoganato e allora, perché no? Gente che vorrebbe decapitarla in piazza dopo, magari, averla lapidata vecchio testamento style. Certo, per fortuna, ci sono anche quelli esprimono opinioni (condivisibili o meno) ma improntate alla civiltà, senza maledizioni o promesse di vendetta, che si firmano con il loro vero nome.

Pensare che a me la Boschi non sta neanche “simpatica” e che ogni tanto mi definisco ex elettore PD. Ma di fronte a questa roba non soltanto ricomincerò a seguire la politica del PD ma Maria Elena Boschi, da ora in poi, sarà la mia eroina. Una giovane donna di 34 anni, che per meriti suoi è arrivata a ricoprire un ruolo importante, molto importante, che ha delle idee e vuole vedere se riesce a fare qualcosa di buono, ha tutta la mia stima e il mio sostegno.

Si, perché se anche il padre della Boschi fosse responsabile del 100% delle perdite che hanno subito i risparmiatori italiani dal “fallimento” delle quattro banche, forse le colpe dei padri debbono ricadere sui figli? Questa gente vorrebbe forse un paese dove se un padre o una madre commettono un illecito, anche gravissimo, dovrebbero risponderne i figli e le figlie?

Ecco perché mi tengo lontano dai pentasterrati. Perché a quella gente basta cavalcare il momento: un giorno essere pro e quello dopo contro, un giorno inneggiare a qualcuno e il giorno dopo volerlo decapitare in piazza.

Spero di non dover mai vivere in un Paese governato da quella gente. E, per il momento, grazie Ministro Boschi di avermi ridato un pò di fiducia.

Un rapido esempio basterà a chiarire che cosa intendo per “pentasterrati”:

1

 

Categorie: inuovimostri | Lascia un commento

Blog su WordPress.com.