Archivi del mese: ottobre 2015

Cambiare verso per davvero.

Il mio pc – un netbook di quelli che non fanno più – ha un problema. In poche parole l’hard disk sta per prendersi una definitiva vacanza … Me ne sono accorto da un rumore quasi impercettibile – una specie di click – che fa di tanto in tanto. Ho cercato un po’ su internet – non sono bravo con l’informatica – ho sentito un informatico o due e il responso – diagnosi è quello… Hard disk prossimo alla dipartita. Ebbene, io che voglio usare gli oggetti fino alla fine della loro funzionalità oggi sono andato in assistenza e ho chiesto se è possibile la sostituzione dell’hard disk. La risposta è “si, ma ti merita comprare un bel portatile nuovo…”. E invece no. È questa la mentalità che dobbiamo cambiare se vogliamo immaginare un destino diverso per il pianeta. Per la cronaca il mio netbook ha 5 anni, non venti, funziona ancora bene. Se posso ripararlo perché non dovrei? E perché mai dovrebbe essere economicamente meno conveniente del comprarmi un catzo di pc nuovo? Si cambia dal basso e dalle piccole cose… Di questo son convinto!

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Concorrenza (all’italiana)

Tempo fa ho scritto un post sulle nuove strategie commerciali dei vari gestori di energia elettrica, gas, telefono, sky, mediaset, ecc.: telefonare sul fisso e sul cellulare ad ogni ora del giorno e della notte, bombardare di offerte il malcapitato con “affari irripetibili”, tipo fibra a 30000 gb/secondo alla coppia di 90enni che manco sanno cos’è un pc.

Non contenti di questa strategia commerciale notoriamente di successo e orientata al consumatore (notare l’ironia), adesso hanno arricchito il loro bagaglio professionale con metodi al limite della truffa e oltre.

Immagino che sia una storia che avrete sentito decine di volte. La scorsa estate un mio parente, settantenne, riceve la visita di due gentilissimi signori che, con la scusa di controllare la regolarità del contatore, scambiano due chiacchere, riempiono un modulo e prendono nota del codice fiscale.

Un mese dopo, l’ignaro consumatore parente del sottoscritto, riceve una lettera dove, senza tanti giri di parole, gli si dice “Le diamo il benvenuto in XYXXZYZX grazie ai due contratti da Lei sottoscritti in data XX presso la sua abitazione”. Inutile dire che non era stato sottoscritto un bel niente.

In casi come questo, cioè di contratti sottoscritti fuori dai locali commerciali, la legge (bontà sua) prevede che il consumatore abbia trenta giorni per ripensarci e per recedere dalla proposta. Perfetto. Ma nel nostro caso, il consumatore manco sapeva di aver sottoscritto una proposta di contratto… visto che i due simpatici signori di cui sopra si sono assicurati di non lasciare un bel niente al nostro ignaro consumatore. Inutile dire che la comunicazione di attivazione – ma guarda un pò – è arrivata ben oltre i trenta giorni per il recesso.

Inutile dire che, dopo aver receduto dai due contratti MAI sottoscritti e aver richiesto il risarcimento dei danni, ho accompagnato il nostro ignaro consumatore dai Carabinieri.

Quel consumatore è mio padre e sono incazzato nero.

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Buongiorno!

Oggi la mia giornata inizia così 😁
Buongiorno!

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