Archivi del mese: novembre 2014

Esperimenti

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Rosa, modella da 25 mila croccantini l’ora.

(no, non si lascia comprare facile!)

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Rosetta.

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Meraviglioso. Non so per voi, ma questa è l’unico aggettivo che mi viene in mente. Nella sua freddezza, nella sua essenzialità, nel suo essere “alieno”, lo spazio è un set cinematografico dove l’illuminazione è perfetta e la luce tale da mozzare il fiato.

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Il tempo di fare un pò d’ordine


Oggi ho usato la mia macchina come modella. Ho preso una strada che non conoscevo. Ho passeggiato in mezzo alle foglie morenti. Ho intravisto uno scoiattolo (ritardatario per il letargo?). Ho cercato un ponte medioevale (che non ho trovato, ma credo di aver capito dove sta, tempo permettendo ci andrò presto).

E, nel frattempo, ho messo un pochino ordine tra i pensieri.

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Accendete la luce.

VLUU L110, M110  / Samsung L110, M110

Ci siamo. L’ora solare è tornata. Le ombre si sono allungate. Il sole sparito. La melatonina è a livelli inferiori allo zero. Da adesso fino a Marzo per me comincia la stagione del “quanto manca a primavera?”.

C’era un tempo che fu, in cui io amavo l’inverno. Mi piaceva il freddo, la neve, il buio ma anche le luci del Natale. Questo, più o meno, fino a che non ho scoperto che Babbo Natale non esiste, anche se in realtà il sospetto ce lo avevo già da prima.

Adesso, da molti anni, sento fisicamente la mancanza della luce. Sono le quattro e mezzo del pomeriggio ed è già buio. Non è ammissibile!

Ma forse, un tempo (e non molto tempo fa, attenti ad insinuare il contrario che vengo a prendervi uno per uno), l’inverno era davvero freddo. E un pò più magico.

Oggi mi sembra un superautunno che non si decide mai a morire. Temperature sempre oltre i 15 gradi (se scende a dieci parte subito l’allarme della protezione civile), pioggia e quasi mai neve (parlo di Firenze, non della vetta a 4200 metri). L’autunno eterno, che è forse peggio dell’inverno perenne delle cronache di Narnia.

In tutto questo ci sta pure qualche seme, qualche pianta, che non ci capisce più niente… come dimostra questa foto che ho scattato oggi

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This used to be my playground.

blackwhite1 blackwhite2Qualche giorno fa ho ricevuto la visita degli zii che non vedevo da un bel pò di tempo. Parliamo del più e del meno e viene fuori l’argomento della vecchia “casa di campagna”, che io non vedo più dal 1999. Quindici anni. I miei zii ci hanno vissuto per qualche anno, dopo che i cugini, i nonni, gli zii, i nipoti i trisavoli e tutti gli altri antenati hanno smesso di usarla come “casa di campagna”.

Ho bellissimi ricordi di quel posto. L’Ultima volta che ci sono stato ero già grande, facevo l’università e un giorno andai a trovare i miei zii che, appunto, vivevano lì. All’epoca non era cambiato molto rispetto a quel che ricordo dell’infanzia. Più o meno era tutto come lo avevo lasciato chissà quanti anni prima.

Se non me ne avessero parlato, forse non sarei più tornato in quel posto (che, tra l’altro, è a soli 20 chilometri da dove vivo adesso) e, invece sabato scorso, dopo pranzo, complice un sole che non si è visto neanche il 15 luglio, ho preso la macchina e ci sono tornato.

La curiosità ha vinto. La curiosità uccise il gatto.

Non so se un gatto sia morto o meno per colpa della curiosità, ma so che sono rimasto veramente male. E’ tutto così diverso che mi è preso lo sconforto. Il posto lo riconosco, ma col tempo è stato snaturato. Manca il “campetto da calcio”, manca il forno, mancano le stalle, mancano un sacco degli alberi. E poi l’abbandono ha ucciso quel posto.

Ho avuto davvero la sensazione, prima volta nella mia vita, di guardare una di quelle bolle di vetro con dentro il villaggio e la neve che cade. Niente neve (ci saranno stati venti gradi), ma l’effetto di un ricordo spazzato via è stata così reale che ho scattato qualche foto e sono scappato via.

Il luogo della mia infanzia non c’è più. Però, rivedere questo posto mi ha anche fatto ripensare a tutte le persone della mia famiglia a cui ho voluto bene e che non ci sono più. I miei nonni, due dei miei zii. Loro si che non voglio dimenticarli mai.

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Ti vorrei così

And now
I find
I’ve changed
My mind.

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Illuminato.

A volte le grandi verità si nascondono in frasi e concetti molto semplici. Buon Ognissanti!

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