Zacinto

Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell’onde
del greco mar da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l’inclito verso di colui che l’acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.

(Ugo Foscolo, “A Zacinto”)

Inutile dire che mi sono fissato con questo posto.
Vorrei andarci.
Vorrei perché devo aspettare. Quest’anno la vedo proprio dura… e gli dèi sanno se non ho bisogno davvero di una vacanza.
E’ che ci sono cose che accadono e che incatenano alla vita ordinaria. E questo, per me, è uno di questo periodi.
Emanuele

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Categorie: Uncategorized | 1 commento

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Un pensiero su “Zacinto

  1. Shredny Vashtar

    Come ti ho già detto su twitter, hai citato la mia poesia preferita!!

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